| Se
la visibilità letteraria è
decisamente doverosa, può invece
essere necessaria una certa invisibilità
scientifica, almeno durante gli anni
della minuziosa e precisa verifica
di teorie e metodologie estremamente
innovative di portata estremamente
significativa. Secondo la autrice,
impegnata da anni nel settore della
gestione politica della informazione
e della ricerca ‘approfondita
deve essere la sperimentazione, scrupoloso
il controllo dei più minuti
dettagli, accurato l’estimo
delle possibili conseguenze ed effetti
collaterali, consapevole e guidata
infine e calibrata la gestione delle
eventuali applicazioni didattiche.’
Graziella
Tonfoni per anni ha voluto insegnare
e verificare nella sua stessa prassi
didattica la effettiva praticabilità
di una metodologia di scrittura e
di elaborazione critica, di cui è
l’esclusiva autrice, derivata
dalle sue ricerche di linguistica
testuale e di intelligenza artificiale.
Dopo avere infatti concepito tale
metodo presso il Massachusetts Institute
of Technology -la versione inglese
ebbe la prefazione dello stesso Marvin
Minsky- ha personalmente e continuativamente
insegnato negli anni presso l’Ateneo
Bolognese, adattando tale approccio
alla realtà accademica italiana,
tanto da incorporare i nomi degli
stessi allievi/e su cui sperimentava
il metodo di vero e proprio design
della scrittura multimediale, e che
al tempo stesso veniva formando, come
possiamo rilevare dalle stesse pagine
dei suoi volumi originari tutti disponibili,
affinchè i lettori potessero
appunto ritrovare tracce e volti precisi
di una esperienza pratica ampiamente
testata e verificata prima di essere
quindi divulgata come nazionalmente
praticabile. Segno di un profondo
rispetto e prudenza.
Prototipi
editoriali letterari e brevetti scientifico-letterari
che promuovono la sperimentazione
rispettosa, la manutenzione accurata,
la conservazione corretta, ove l’innovativo
e coraggioso concetto di brevetto
non implica affatto resa economica,
come da accezione comune del termine,
ma piuttosto il senso di responsabilità
della autrice ed anche la tutela della
autorialità tutta al femminile
singolare, nei confronti di una distinzione
degli intenti della autrice dalla
possibili derivazioni didattiche che
nel tempo altri ed altre possano ricavare
e che si allontanano dai principi
ispirativi della medesima.
Non sono previste altre edizioni né
integrazioni di tale e tanto fitto
volume olografico fra i più
densi e complessi della narrativa
italiana contemporanea. Un unicum
la cui interpretazione corretta richiederebbe
più corsi accademici monografici
in sequenza. L’autrice stessa
ritiene opportuno illustrare lei stessa
la complessità dei paragrafi
ed integrarsi con la rilettura di
sue chiose e proporre eventualmente
inediti integrabili anziché
insistere sulla interpretazione della
sua opera narrativa più recente
ridenominabile in un futuro come I
Diari della complessità stilistica.
Tali volumi resteranno quindi disponibili
in archivi e biblioteche specialistiche
per gli studiosi, come lettura avanzata
e di approfondimento storico.
Questo
è un volume provvisorio, quindi,
nato dalla esigenza di una rendicontazione
del venticinquennio di ricerche della
studiosa, che è anche un metalibro,
ovvero un libro che parla di altri
suoi testi e lavori. Ogni dato bibliografico
citato conduce alla narrazione e spiegazione,
in termini Borgesiani, infatti anche
di ulteriori manoscritti dell’autrice,
per farne emergere, una ad una, nel
tempo, attraverso una vasta serie
di note e recensioni, le piste di
lettura autentiche, per evidenziarne,
correttamente, i numerosi percorsi
tematici.
Ecco
quindi una scheda bibliografica particolare,
inviataci dalla autrice stessa, in
questo caso anche iperlettrice, nella
accezione del termine introdotta da
Italo Calvino. Come atipico è
il libro, le cui recensioni stanno
tutte apparendo ora raccolte in antologica
sequenza, e questa comunque, ci perviene
dopo dodici mesi dalla effettiva pubblicazione.
E’ destinato solo a studiosi
e studiose, e quindi reso più
modestamente disponibile per chi sappia
e voglia autenticamente documentarsi,
nel silenzio riflessivo della consultazione
delle pagine pubblicate e di quelle
inedite, all’interno di biblioteche
specialistiche, approfondendo i temi
con cura e serietà di giudizio
ed anche mediante domande ed interviste
dirette all autrice.
Come precisa lei stessa 'gli affetti
e le emozioni più forti vivono
e sopravvivono nel tenere costantemente
fede alla loro effettiva ed autentica
essenza, richiedono il rispetto di
quello che sono stati davvero'.
Quindi oltre al suo spessore storico
preciso, questo volume rappresenta
un spazio onirico, destinato a lasciare
tracce bibliografiche concrete e a
preservare i manoscritti, per attestare,
anche in lingua italiana, le fasi
evolutive di alcune fra le varie teorie
e labirintiche pubblicazioni, di una
unica autrice, meandrica, al femminile
singolare, scientifico e letterario.
Questi
‘Diari della risoluzione di
problemi scientifici e letterari’
rappresentano il disegno, di una delle
innumerevoli mappe di percorrenza
possibile, fra diversamente inestricabili
sentieri interdisciplinari, che hanno
richiesto la introduzione a posteriori
della voce enciclopedica Letteratura
Computazionale (cfr. Enciclopedia
Filosofica Bompiani), per comprendere
e contenere e classificare le opere
di una unica autrice tanto complessa.
Scheda
bibliografia: G. Tonfoni
Adatt.: A. Pano
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